"LA CATENA DEI DIECI ANELLI"

- 1 - Lo scontro
E' necessario combattere gli errori gravi della politica dell'amministrazione e del suo attuale vertice. Non è uno scontro personale. Bisogna evitare assolutamente questa interpretazione e questa conclusione. Purtroppo fa comodo a
molti ridurre una contrapposizione che è tutta poltica a una faida personale.
- 2 - L'obiettivo
La prima esigenza è quella di rimuovere le scelte sbagliate e tutte le errate impostazioni. Restituire a Capri un governo per il futuro dell'isola in autonomia per una comunità a cui assicurare condizioni di vita migliori per tutti. E' da escludere come obiettivo il ritorno di Costantino a Sindaco. Si tratta di avviare un azione nobile e di prospettiva che non può essere svilita da ambizioni di potere di carattere personale.
- 3 - Il ricambio
Occorre puintare subito a un ricambio della classe dirigente. L'attuale crisi e il confronto in corso hanno evidenziato da un lato il controllo o almeno il condizionamento di Sindaco e Giunta e dall'altro il deserto di qualsiasi altro protagonista, assessore o consigliere che sia. L'inadeguatezza e l'insufficienza colpisce non solo la maggioranza, dentro e fuori il consiglio comunale ma anche le forze di minoranza e di opposizione. Si impone la ricerca di nuovi "addetti alla politica e all'amministrazione ". Il ricambio è un obbligo.
- 4 - L'alternativa
Sostituire l'attuale dirigenza significa anche bloccare e invertire il processo di declino. Si respira aria di stanchezza, di resa. La condanna a passati metodi aspri di confronto sembra nascondere la volontà di sistemarsi senza problemi. L'aspirazione al dialogo e alla mediazione suona come un accomodamento. Uomini spenti, idee banali, assoluta mancanza di fantasia, intraprendenza, progettualità. Occorre allora puntare sui nuovi e sui giovani saltando due generazioni. E' l'unica soluzione possibile e vincente. I giovani tra i venti e i trent'anni.
- 5 - Lo strumento
Occorre realizzare un movimento strutturato e organizzare la lotta. Esaltare attività come questo Forum e altri momenti di aggregazione, di confronto, di proposta. Fondamentale è l'impegno, l'entusiasmo e la volontà di lottare. Occorre avere la percezione e la consapevolezza che esiste un sistema che non funziona, che va contrastato, che va abbattuto. Senza grinta, senza rabbia e senza fede non si va da nessuna parte.
- 6 - L'unità
Il territorio dell'isola è unico e non ha più senso parlare di capresi e anacapresi. Puntare al governo unico dell'isola è un imperativo. Del resto le due amministrazioni puntano a una maggiore intesa e ad assumere posizioni omologhe. Ciò renderà più facile combatterle avendo avviato una corsa verso il basso che le condurrà inevitabilmente alla crisi definitiva. L'unità politica e amministrativa dell'isola è essenziale. Così come l'autonomia da enti e istituzionmi sovracomunali.
- 7 - I problemi
Il tema va affrontato in modo nuovo e diverso. Non un elenco noioso e ripetitivo di cose note, ovvie e demagogiche ma individuare i punti di usura del sistema Capri. Dove cioè può collassare per spinte, volontà e interessi estranei ed esterni all'isola. L'abusivismo edilizio per la speculazione immobiliare può rappresentare un elemento tragicamente determinante per la trasformazione di Capri in un modello fallimentare. L'aumento o il mancato controllo del turismo pendolare può essere altrettanto pericoloso così come il degrado della nostra risorsa primaria, il mare con vari mezzi come il futuro controllo del porto turistico ma anche di tutti i flussi di traffico. La ricerca e la documentazione sarannpo fondamentali.
- 8 - Il programma
Novità e intuizioni sono la base. In primo luogo dovrà essere la "politica estera" a guidare anche la poltica interna. Non a caso alcuni problemi che hanno innescato la crisi sono di "politica estera": i collegamenti marittimi, Palazzo Canale, la riconversione o la delocalizzazione della centrale Sippic, il controllo del porto, sono evidenti problemi di "politica estera" che i cittadini vedono immediatamente nella ricaduta di poltica interna. La semplificazione è però insidiosa. I bisogni, le esigenze e le aspettative dei capresi per il futuro sono estremamente complessi.
- 9 - La selezione
La nuova classe dirigente dovrà essere selezionata atrraverso processi di rappresentanza e delega. Anche se si utilizzeranno strumenti vecchi e obsoleti come i partiti sarà necessario assicurare adeguati poteri e legittimazione. Evitare che il Comune sia l'obiettivo per agevolare la propria attività professionale o comunque garantire sicurezza altrimenti non ottenibile.
- 10 - L'attesa, la militanza, la testimonianza
Sarà un impresa lunga e difficile. Molti si appassioneranno a questa battaglia e si spenderanno notevoli energie. Molti però si arrenderanno. Bisognerà invece essere sicuri del successo e attendere che gli eventi si compiano. L'attesa sarà sicuramente premiata. Ci sarà poi chi trasformerà l'attesa in militanza, in azione cioè concreta e quotidiana per raggiungere l'obiettivo e chi infine presterà la testimonianza con le idee, il pensiero, la riflessione, l'incitamento, l'indicazione della strada giusta e delle azioni giuste. Molti resteranno dall'altra parte. per quelli che sceglieranno secondo "la catena" la posizione potrà essere quella dell'attesa, della militanza o della testimonianza. L'importante è stare comunque dalla parte giusta.

 
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